Troppi parrucchieri in Italia, bisogna intervenire!
La nuova idea legislativa della Lega trasformerà radicalmente il settore?
Perché il governo si interessa così tanto al settore del beauty?
Beh, a quanto pare, alcune persone dei partiti di governo pensano che negli ultimi anni siano stati aperti troppi parrucchieri, creando una sorta di "offerta sovrabbondante", specialmente in certe aree delle città.
Questo, purtroppo, può avere due effetti negativi:
1) rende più difficile per le singole attività fare bene dal punto di vista economico,
2) abbassa la qualità dei servizi che vengono offerti.
Per garantire una concorrenza equa, mantenere un buon equilibrio dell’offerta sul territorio e incoraggiare la qualità e l’innovazione nel settore, sembra necessario mettere un freno alle nuove licenze.
Ma cosa dicono i dati?
Anche se non abbiamo tante informazioni, proviamo a darei numeri:
Unioncamere: nel 2023 in Italia si contavano meno di 94.000 tra parrucchieri e barbieri, il numero che è calato di più di 4.000 dal 2018, complice la pandemia.
Camera Italiana dell’Acconciatura: nel 2022 riportava un totale di 102.784 attività nel settore capelli, con oltre 1.200 saloni che hanno dovuto chiudere.
Ma come è suddivisa l'Italia?
Nord: 46,4% del totale:
Sud Italia: 24% del totale
Centro: 19,9% del totale
Isole: solo il 9,7% del totale
Cosa sta valutando il governo?
Fine anno è tempo di bilanci, di riforme, di programmazione per l'anno nuovo, e il governo vara i nuovi decreti. Per ora si parla solo di un disegno di legge che, in collaborazione con Regioni e associazioni di categoria, stabilirà un numero massimo di nuove licenze per parrucchieri, barbieri e centri di acconciatura che ogni Comune potrà rilasciare ogni anno per i prossimi cinque anni.
Ma come faranno a calcolare questo numero?
Terranno conto di quanto siano presenti già questi negozi nel territorio comunale, della popolazione che ci vive e anche del numero di turisti che visitano la zona.
Inoltre, per ottenere una licenza, sarà necessario rispettare certi requisiti, come avere una buona formazione, esperienza documentata e un grado di innovazione nei servizi offerti.
E non è tutto: l’idea è anche di ridurre il numero di licenze già esistenti!
Sanzioni per chi non rispetta?
Ovviamente, ci saranno anche delle sanzioni per chi esercita l'attività senza l'abilitazione: si parla di multe che possono variare da 5.000 a 50.000 euro, oltre alla possibilità di chiudere immediatamente l’attività e di non poter più esercitare per cinque anni in caso di recidiva.
Questo è un tema molto attuale e, anche se si tratta solo di una proposta, potrebbe davvero cambiare il mercato come lo conosciamo, dopo la liberalizzazione del 2006 con la Legge Bersani, che aveva tolto i limiti per le licenze.
Cosa ne pensa il nostro titolare?
Qui da Water Wash siamo davvero entusiasti di discutere di una nuova proposta che tocca il nostro settore. Il nostro titolare ha voluto condividere le sue riflessioni su questo tema così importante.
“È evidente che in Italia ci sono tantissimi saloni di parrucchieri, e noi che operiamo nel Triveneto siamo sempre felici di ricevere richieste da nuovi saloni ogni mese. Ma è importante tenere a mente che molti di questi negozi sono gestiti da persone che si avvicinano alla pensione e, in un arco di 10-15 anni, potrebbero decidere di cederli o chiuderli.
Questa proposta di legge si propone di ridurre il numero dei saloni, ma soprattutto di stabilire regole chiare per il settore.
Con oltre dieci anni di esperienza, posso dire che ci sono sicuramente tanti saloni che rispettano le normative. Tuttavia, mi è capitato di entrare in alcuni saloni dove le norme igieniche lasciano un po' a desiderare.
È fondamentale che i titolari e i dipendenti siano ben organizzati, perché una cattiva gestione può riflettersi su tutto il settore, inclusa la gestione dei pagamenti dei fornitori.
Parlando di asciugamani, è sorprendente vedere quanti parrucchieri lavino i loro asciugamani a casa usando metodi poco sicuri e detersivi comuni, dimenticando che stiamo parlando di biancheria che entra in contatto con la pelle dei clienti, potenzialmente piena di batteri.
E non possiamo ignorare chi li lava e li stende in salone, poiché un asciugamano bagnato emette non solo acqua, ma anche odori che possono danneggiare le pareti e le attrezzature.
Il settore è vivo e vegeto, come abbiamo visto anche durante la pandemia.
È vero, possiamo rinunciare a una pizza o a un viaggio, ma il taglio, la piega e la barba sono servizi essenziali in un mondo che ci incoraggia a prenderci cura del nostro aspetto.
Credo che sia fondamentale agire non solo per chi gestisce oggi i saloni, ma anche per quei ragazzi che stanno studiando adesso e tra 10 o 15 anni si troveranno a prendere in mano le redini dei vecchi saloni.
Se penso ai clienti che usufruiscono dei miei servizi, un bel 50% è parte di una nuova generazione, con meno di 40 anni, e questi giovani capiscono perfettamente l’importanza dell'igiene, della prevenzione e della formazione continua.
È davvero un periodo affascinante per il nostro settore! Speriamo che chi ci governa prenda decisioni che possano davvero fare bene a tutti, e non solo a pochi. Se vogliamo costruire un futuro migliore, dobbiamo iniziare a lavorarci già da oggi"
Ora che abbiamo capito qualcosa di più di questa legge, ti ricordo che:
Dl 2015 la lavanderia Water Wash offre servizio di lavaggio e noleggio asciugamani in spugna bianchi e neri ai parrucchieri delle province di Belluno, Padova, Pordenone, Treviso, Udine, Venezia e Vicenza garantendo asciugamani puliti, profumati e soprattutto IGIENIZZATI grazie a trattamenti, macchinari e personale specializzato nella cura dei capi.
Per maggiori informazioni, contattaci al 346-6396632 o a info@waterwash.it.
Perché l'igiene è importante, anche dal parrucchiere, dall'estetista E ANCHE AL GOVERNO!